Come combattere la solitudine della persona anziana?

anziano

Chissà quante volte l’abbiamo sentito dire nella nostra vita che gli anziani sono come i bambini, ed è proprio così: da bambini per poter crescere abbiamo bisogno di essere assistiti in continuazione e anche da anziani, sopratutto in quei casi dove vi sono delle complicazioni, diventa necessario un’assistenza continua. Ma non solo, da anziani poiché le forze fisiche non sono le migliori diventa difficile interagire con gli altri. Certo, le persone più anziane godono della compagnia dei figli, dei nipoti e dei familiari. Ma, purtroppo, spesso i ritmi della vita non ci permettono di trovare del tempo disponibile per passare del tempo con i nostri cari e laddove ciò accade diventa indispensabile trovare una soluzione a questo problema.

Poiché anche loro, così come noi, hanno bisogno di stare insieme agli altri, di parlare di ridere e così via, se ciò non accade rischiano di ricadere in momenti di solitudine. Questo diventa rischioso perché così facendo nella persona anziana aumenteranno molto di più i rischi di sviluppare problemi di salute. Proprio per questo motivo diventa necessario assistere gli anziani, non solo fisicamente ma anche sentimentalmente, ma laddove il tuo tempo a disposizione sia ridotto fai affidamento a professionisti del settore che aiutano gli anziani non solo a stare bene e in salute ma anche a passare il tempo libero attraverso chiacchiere e compagnia. In particolare, se cerchi badanti Torino e provincia fai affidamento alla nostra piattaforma, le nostre professioniste sono esperte e qualificate.

Come aiutare gli anziani a stare meglio

Purtroppo con l’andare avanti con l’età le forze fisiche si riducono, ma non solo spesso si perdono anche i punti di riferimento di una vita intera. Può infatti accadere che partner, amici e famigliari perdonano la vita e questi eventi provocano disagio in tutti noi. In particolare, gli anziani ne risentono maggiormente poiché si ritornano a dover vivere da soli senza più avere vicino a sè stessi nessuno. I più fortunati godono della compagnia dei figli e familiari, mentre altri si ritrovano a dover vivere dentro le quattro mura della casa in totale solitudine.

Al fine di non arrivare fino a questo punto è necessario stimolare positivamente la persona anziana affinché essa esca fuori e faccia amicizia con altri coetanei. Uscire fuori e fare le passeggiate permette di migliorare anche il proprio umore. Poi inoltre, ci sono varie associazioni che offrono progetti rivolti agli anziani dove si svolgono diverse attività, partecipare ad esse permette non solo di migliorare il proprio umore ma anche di fare amicizia.

Poi inoltre, per tutte quelle persone anziane curiose vi sono vari corsi che vengono offerti per imparare ad utilizzare i dispositivi digitali. Internet così come ai giovani, anche alle persone anziane offre un sacco di opportunità. Non solo l’anziano potrà comunicare con i suoi familiari attraverso i dispositivi digitali ma potrà sfruttare internet per fare amicizia online. Difatti in rete esistono diverse chat room rivolti alle persone anziane dove potranno avere l’opportunità di comunicare con altre persone ed istaurare rapporti senza dover uscire di casa. Non solo, internet risulta essere un ottimo svago, difatti permette di guardare film, serie tv, ascoltare musica, partecipare a seminari e corsi e tanto altro il tutto con un prezzo davvero accessibile.

Compagnia umana e animale per aiutare l’anziano a stare meglio

Laddove l’anziano non possa godere della compagnia dei suoi familiari risulta fondamentale fare affidamento su una badante la quale assisti sia su un lato sanitario che anziano. Un’altra opportunità, laddove la persona anziana sia in grado ancora di mantenersi da sola è sfruttare della compagnia di un animale. Sono molti gli studi che confermano che l’animale domestico porta un sacco di benefici alla persona anziana. Cani, gatti e pesci sono in grado di calmarci, ma non solo nel caso degli anziani sono in grado di farli sentire ancora utili, crea in loro una routine e un attaccamento. Così facendo la persona anziana si sente meno sola.

Onde d’urto: che cosa sono e a che cosa servono?

dolore

Tra i diversi metodi che sono messi a disposizione di utenti e pazienti, per la cura di diverse patologie o, ancor meglio, per intervenire in casi di problematiche che si avvertono dal punto di vista osseo, muscolare o al livello di tessuti, esistono le onde d’urto, che permettono di curare diverse patologie e che sono particolarmente ambite e utilizzate sia dal punto di vista ortopedico, sia nella realtà fisiatrica.

Per quanto tantissime persone possano sottovalutare la grande importanza delle onde d’urto, in realtà una qualsiasi terapia onde d’urto permette di venire incontro a una serie di esigenze e problematiche, rappresentando una soluzione ottimale per diversi problemi che sussistono dal punto di vista organico. Per questo motivo, è importantissimo prendere in considerazione che cosa siano le onde d’urto, quale sia la loro importanza e, soprattutto, quali sono le patologie che possono essere curate attraverso una terapia di questo genere.

Che cosa sono le onde d’urto e come vengono utilizzate dal punto di vista medico?

Nel prendere in considerazione la grande importanza delle onde d’urto e, soprattutto, di una terapia a base di queste componenti, è importante prendere in considerazione il funzionamento di queste onde e, soprattutto, la natura delle stesse. E’ bene sottolineare che lo strumento in questione non è assolutamente invasivo e che, anzi, molto spesso è utilizzato in luogo di altre tipologie di intervento, che potrebbero essere più spiacevoli e fastidiose per il paziente. Si tratta di onde acustiche ad alta energia, che vengono utilizzate sia nell’ambito della fisioterapia, sia in ambito ortopedico e fisiatrico. In effetti, servendosi di un macchinario, le onde d’urto riescono a comportare benefici di vario genere, in virtù degli specifici utilizzi. 

Se, infatti, in passato le onde d’urto venivano utilizzate in ambito urologico, per frantumare i calcoli renali e alleviare il dolore causato dagli stessi, oggi le onde d’urto vengono utilizzate, al di là di questa materia, anche per alcune patologie che si presentano dal punto di vista ortopedico e fisiatrico, come tendinopatie, calcificazioni ossee, rigenerazione di tendini, rigenerazioni del tessuto osseo e tanto altro ancora.

La soluzione offerta dalle onde d’urto riesce a provocare un grandissimo senso di sollievo, rispetto ad un dolore che naturalmente alleviato nella sua intensità. In alcuni casi, addirittura, le onde d’urto riescono a evitare spiacevoli e fastidiosi interventi chirurgici, qualora ci sia la possibilità di intervenire per tempo e, soprattutto, in modo poco invasivo.

Terapie che possono essere realizzate con le onde d’urto

Dopo aver considerato quale sia la natura delle onde d’urto, si possono prendere in sottolineatura tutte le terapie che possono essere svolte servendosi di questo specifico metodo. Al fine di considerare quali siano le patologie per cui è indicato il trattamento con onde d’urto, bisogna sottolineare innanzitutto che le stesse fungono da strumento in grado di curare sia patologie in fase acuta che in fase cronica, per quanto, naturalmente, le patologie in fase acuta, che presentano, come sintomo fondamentale, un dolore persistente e fastidioso per il paziente, possano essere curate nel più breve tempo possibile, servendosi di una possibilità terapeutica sicuramente importante.

Per stabilire un trattamento sulla base delle onde d’urto bisognerà, chiaramente, ricercare un consiglio medico, per poi procedere presso professionisti specializzati nel trattamento in questione. Ovviamente, per quanto la patologia che viene maggiormente curata sia quella dello sperone calcaneare, per cui il trattamento è particolarmente conosciuto,  le onde d’urto possono essere applicate anche ad altre patologie specifiche, tra le quali quelle che seguono:

  • fascite plantare;
  • sperone calcaneare;
  • tendinopatia calcifica achillea;
  • tendinopatia calcifica della spalla;
  • pubalgia;
  • epicondilite (o gomito del tennista);
  • Jumper’s knee (o ginocchio del saltatore);
  • ritardo di consolidazione ossea;

Dieta mediterranea: i benefici

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Quando si parla di dieta mediterranea ci si riferisce, in particolare, a quel tipo di alimentazione tipica dei paesi del mar Mediterraneo: Italia, Marocco, Spagna, Portogallo, Croazia, Grecia. Questi paesi si contraddistinguono rispetto ad altri per la forte presenza di alimenti che offrono numerosi benefici alla salute del corpo umano. Sarà per questo che ancora oggi, la dieta Mediterranea viene considerata tra i modelli alimentari più importanti per la salute di un uomo. Fondamentalmente, questa particolare alimentazione si basa sul consumo di alimenti di origine vegetale come potrebbero essere pasta, pane, cereali, orzo, farro, legumi, verdura, olio extravergine d’oliva e tanti altri. Al contrario, viene limitato il consumo di alimenti di origine animale come carne, pesce, uova e latticini. Ovviamente l’assunzione dei vari alimenti deve essere studiata a seconda delle caratteristiche del proprio corpo. Per questo, è meglio consultare un dietologo torino per capire cosa mangiare, con quanta frequenza e quantità.

Tra i pilastri fondamentali di questa dieta, senza dubbio, vi è l’assunzione di molta acqua e la regolare attività fisica. Spesso, per analizzare questa dieta si ricorre all’uso di una piramide alimentare. Tra gli alimenti che stanno alla base si troveranno frutta, verdura e cereali come farina, pasta e pane. Salendo vengono collocati gli alimenti che possono essere assunti quotidianamente come yogurt e latte, frutta secca e condimenti come l’olio extravergine d’oliva, cipolla, aglio e spezie varie. Ancora più in alto, nella piramide alimentare, troviamo gli alimenti da consumare preferibilmente settimanalmente. Tra questi, vi sono: il pesce azzurro, i legumi, pollo, uova e formaggi non più di due a settimana. In cima, infine, troviamo tutti quegli alimenti che per norma dovrebbero essere consumati con molta moderazione e sono: carne rossa, dolci, alcolici e bevande gassate.

Calorie consigliate da assumere

Come abbiamo detto in precedenza, la dieta varia a seconda delle caratteriste del corpo. Non tutti infatti posseggono lo stesso metabolismo e quindi diverso è il fabbisogno energetico da assumere quotidianamente. Lasciare molto spazio a frutta e verdura significa non solo fare bene al proprio corpo, ma anche favorire una produzione ecosostenibile e basso impatto ambientale. È importante, dunque, scegliere prodotti biologici in modo da evitare di far male al proprio corpo e all’ambiente. Tenendo conto degli alimenti, dell’età e di quanta attività fisica si è soliti fare, l’energia e le calorie da assumere quotidianamente vengono ripartite in percentuale: 45-60% composto da glucidi o carboidrati; 20-25% da grassi, cercando di evitare il più possibile quelli saturi, 10-12% da proteine.

La dieta mediterranea ha tutti i requisiti di base per mantenere un’alimentazione equilibrata perchè, come abbiamo visto, si basta principalmente su alimenti 100% naturali e con un basso rapporto calorico. Tuttavia, trovare questi alimenti bio non è sempre facile. Nel caso non si abbia la possibilità di trovare alimenti freschi, si può optare per i prodotti biologici confezionati. Essi vengono trattati senza composizioni chimiche e vengono confezionati all’interno di sacchetti bio senza conservanti artificiali.

L’importanza della dieta alimentare

L’assunzione di una dieta mediterranea racchiude sicuramente molti benefici. Tra questi, ad esempio, la riduzione di fattori di rischio metabolico (colesterolo, glicemia ecc). In più ritarda l’invecchiamento e favorisce uno stile di vita più sano così da ridurre il rischio di incorrere in disturbi legati al sistema cardiovascolare. Seguire la dieta mediterranea, inoltre, implica una riduzione di cibi che contengono molto sale o zucchero come dolci, salumi, bevande varie. In sostituzione, fibre come cereali integrali, frutta e verdura consentono di avere il giusto rapporto calorico necessario a fornire quella sensazione di sazietà, evitando così di cadere in tentazioni inutili. Infine, un altro beneficio della dieta mediterranea è quello di essere sempre pieno di energie e mai affaticati.

Food&Beverage: come si è mosso l’indice di Borsa nell’ultimo anno

FoodBeverage

Mangiare è uno dei più grandi piaceri della vita. Lo sappiamo bene noi di Palazzodelgusto.it, che abbiamo dedicato moltissimi articoli su tematiche come il cibo sano e quanto sia fondamentale mangiare in modo equilibrato e salutare. Oggi, per la prima volta da queste colonne, andremo ad analizzare, in modo più approfondito, i risvolti economici che si celano dietro al mondo del food&beverage.

In un momento storico come quello attuale, segnato da una profonda riduzione del PIL di tutti i paesi maggiormente sviluppati, il settore, in controtendenza, da chiari ed evidenti segni di tenuta, seppur con sfumature ampiamente differenti tra loro. Se le grandi catene di supermercati hanno visto addirittura ampliare i propri fatturati durante la pandemia, altrettanto, ad esempio, non si può dire delle aziende vinicole, che iniziano a vedere la luce in fondo al tunnel solo ora dopo mesi di agonia.

Food & Beverage: fatturato raddoppiato entro il 2024

Analizzando i dati nel loro complesso, il 2020 del Food&Beverage è stato a dir poco strepitoso: dai 155 miliardi di dollari del 2019, il fatturato si è attestato attorno ai 236 miliardi. Un aumento di oltre il 50% che fa ben intendere come la crisi sanitaria non abbia lambito, in senso lato, il settore del food and beverage. Ed anche i primi dati di quest’anno sembrano confermare che il trend sia ancora in aumento.

Si stima, infatti, che alla fine del 2021 il fatturato del settore ammonterà a 270 miliardi, facendo registrare un ulteriore incremento del 15% rispetto allo scorso anno. Gli studi analizzati da alcuni analisti del settore finanziario, indicano un futuro roseo del comparto anche nel medio periodo: entro il 2024, infatti, si stima che il “F&B” avrà raddoppiato il proprio fatturato rispetto al 31 dicembre 2019.

L’importanza dell’alimentazione, intesa come mangiare sano ed in modo sostenibile a livello ambientale, si può evincere anche in tutti quei fondi legati al mondo ESG, dove vengono spesso inseriti titoli del settore alimentare da parte dei gestori. Il Food and Beverage, quindi, è uno dei settori attualmente più in voga nel mondo finanziario, che restano centrali nelle strategie messe in atto dai più importanti trader di tutto il mondo.

Un esempio lampante, in tal senso, lo si può evincere collegandosi ad una delle più importanti piattaforme finanziarie mondiali, dov’è possibile, oltre ad accendere un conto demo etoro per prendere dimestichezza con le funzioni del portale, poter copiare le strategie dei trader professionali e cercare quel profitto che, attualmente, è di fatto impossibile da ottenere nel mondo del comparto “free-risk”.

Borsa: la corsa del FTSE Italian Food & Beverage

Quanto il food and beverage sia stato “dominante” nei mercati finanziari, lo si può evincere direttamente dalla Borsa di Milano, recentemente passata di mano dal gruppo London Stock Exchange ad Euronext (in cordata con Intesa San Paolo e la Cassa Depositi e Prestiti): negli ultimi dodici mesi (Maggio 2020-maggio 2021), l’indice di riferimento (FTSE Italia Food & Beverage) è cresciuto di quasi il 45%.

L’indice nostrano ha messo a segno un incremento decisamente maggiore rispetto alla media mondiale, dove il “F&B” ha fatto registrare un aumento del 20%. Una differenza importante, che deve tenere in considerazione due aspetti: le valutazioni dei titoli “F&B” del nostro mercato erano, in epoca pre-covid”, leggermente sottostimati; la qualità dell’alimentare nazionale viene premiata ulteriormente in questo momento, con una forte ripresa dell’export.

Per investire, finanziariamente parlando, nel mondo del Food&Beverage, esistono svariate opportunità. Oltre ai classici listini azionari e obbligazionari, dove poter acquistare i singoli titoli, è possibile approcciare a questo comparto tramite degli ETF o fondi appositamente dedicati, acquistabili direttamente nelle migliori piattaforme di trading online presenti nel web.

Prodotti Anti-Age: quando iniziare ad utilizzarli e come sceglierli!

antiage

Quando è necessario iniziare ad acquistare e a utilizzare una skin-care che contenga prodotti anti-age?

È inevitabile che per prevenire e combattere i tanto odiati segni del tempo è importante trattare la pelle in modo diverso, con prodotti specifici che siano in grado di restituire alla pelle le sostanze di cui ha bisogno!

Detersione, idratazione sono fondamentali sin dalla prima adolescenza, ma scopriamo insieme come cambia la pelle e come scegliere i prodotti più adatti!

Trattamenti anti-Age: quando iniziare ad acquistarli?

Per prevenire e combattere i primi segni del tempo è necessario mettersi in azione quando le ultime non sono ancora evidenti e profonde.

Quindi, se ti stai chiedendo se puoi iniziare a 40 a contrastare le prime rughe la risposta è assolutamente No.

Una corretta detersione e pulizia del viso deve iniziare già dall’adolescenza, utilizzando prodotti mirati per la propria tipologia di pelle, ma prima di iniziare con i trattamenti anti-età per il viso è bene aver ben in mente alcune cose da non fare MAI, ovvero:

  1. andare a letto truccate
  2. Non detergere il viso prima di una sessione Make-up
  3. Non utilizzare una crema viso idratante
  4. Non utilizzare uno scrub delicato

Bisogna prestare attenzione che non è solo il fattore tempo che danneggia la nostra pelle, per scoprire di più di lascio un articolo scritto da una consulente di bellezza che tratta dell’argomento: Trattamenti anti age viso, cause dell’invecchiamento cutaneo e come prevenirlo .

Trattamenti Anti-Age: perché utilizzarli? Cos’hanno di diverso rispetto i classici prodotti?

I prodotti che vengono utilizzati e consigliati per i trattamenti anti-aging sono differenti dai classici prodotti per adolescenti perché contengono nutritivi e principi attivi che aiutano a riempire e a sostituire le mancanze della pelle che con il passare del tempo tendono ad essere meno presenti.

Principalmente si tratta di ingredienti che stimolano la mancata produzione di collagene e di conseguenza il rinnovamento delle cellule.

Le creme Anti-Age hanno proprietà benefiche idratanti, rimpolpante, nutritive e rassodante!

Le principali caratteristiche di un ottimo trattamento Anti-Age

 

Riconoscere una crema anti-age di qualità non è sempre facile al primo utilizzo, ma in generale ci sono caratteristiche che corrispondono a caratteristiche imminenti e positive, ovvero:

la texture della pelle: se una volta applicata la crema il viso risulta morbido e liscio il prodotto a primo d’occhio può essere buono, se invece la texture della pelle risulta appiccicosa, rovinata e lucida i casi sono due, hai utilizzato troppo prodotto o semplicemente il prodotto non è adatto alle tue necessità.

Idratazione: un aspetto fondamentale è come un prodotto idrata la pelle, certo è necessario scegliere la crema in base alle proprie esigenze e alla tipologia di pelle ma nessuno vorrebbe ritrovarsi con la faccia unta o secca.

L’assorbimento: questa caratteristica è molto importante in quanto ci porta a due diverse tipologie di creme: giorno e notte. In generale le creme da giorno nascono per dare idratazione e senso di leggerezza durante la giornata mentre quelle notti sono più corpose e nutrienti proprio per il tempo di posa.

In generale possiamo dire che una buona crema anti-age deve farti sentire meglio con la propria pelle migliorandone l’aspetto ma anche proteggendola da filtri UV e dagli effetti collaterali dell’invecchiamento.

Scegliere la crema antietà più adatta in base alla tipologia di pelle

Quanto è difficile approcciarsi a questo mondo? Quante creme anti-aging esistono in commercio e quante possibilità abbiamo di scegliere quella giusta al primo acquisto?

Innanzi tutto, la prima regola è scegliere la crema in base alla propria tipologia di pelle: grassa, secca e mista.

  1. Pelle secca: scegli una crema delicata che aiuti a contrastare l’effetto secco della tua pelle, che contenga una protezione dai raggi UV almeno a 15 e che sia nutriente.
  2. Pelle Mista: la crema in questione dovrà essere idratante ma non troppo, dovrà avere una buona protezione contro i raggi UV ma non essere troppo pastosa.
  3. Pelle Grassa: la crema dovrà avere una texture leggera che contrasti l’effetto lucido, opacizzando la pelle.

Se invece vuoi andare sul sicuro richiedi un appuntamento con un centro estetico specializzato in anti-age e fatti consigliare il prodotto più adatto alle tue esigenze!

Come preparare il caffè perfetto

caffe perfetto
Come preparare il caffè perfetto comodamente a casa? Una domanda che in moltissime persone si pongono ed a cui noi cercheremo di dare una risposta. Il caffè è sicuramente tra le bevande più amate e consumate al mondo. Il suo aroma, il suo profumo, il suo colore e le sue tante varianti sono solo alcune delle sue caratteristiche che lo rendono così speciale. Se è ben noto di come sia indispensabile avere una delle migliori macchine da caffè per poterne godere davvero tutta l’essenza, è anche vero che ci sono dei piccoli trucchetti che ti possono davvero aiutare e noi siamo qui per aiutarti a scoprirli tutti.

Come preparare il caffè perfetto: trucchi e consigli

Alzi la mano chi non ama alzarsi al mattino e sentire il profumo del caffè che invade la cucina per poi sedersi comodamente ed assaporare sorso dopo sorso quella tazzina fumante. Un risveglio così fa partire al meglio anche una delle più pensati e frenetiche giornate. Ma come fare quel caffè perfetto in ogni singolo aspetto che tanto bramiamo nei bar? Pochi e semplici dettagli, ma di assoluta importanza.

La miscela giusta

Partiamo subito con il dirti che il primo passo che devi compiere per preparare il caffè perfetto è sicuramente quello di dare molta attenzione alla scelta della materia prima, ovvero della miscela. Se la materia prima è di scarsa qualità non puoi di certo pretendere di avere un caffè di spessore. Inoltre, scegli sempre una miscela adatta al tipo di macchinetta (moka, espresso, cialde, chicchi, ecc.). Se ad esempio utilizzi la moka non puoi assolutamente utilizzare il caffè in polvere per macchinetta. Certo, il caffè riusciresti anche ad averlo ma non darà mai il massimo del suo aroma.

Le quantità

Alla base del preparare un caffè perfetto ci sono anche le giuste quantità. Usare troppa acqua od usare troppa miscela non farà altro che spezzare l’equilibrio e, quindi, rovinare anche il risultato finale. Utilizzando la moka, per esempio, dovrai:
  • riempire di acqua fino al giusto livello segnato sempre all’interno della parte inferiore;
  • formare una piccola montagnetta con la polvere di caffè. Se vuoi un caffè forte e corposo lascia la montagnetta (senza esagerare ovviamente, se invece lo vuoi più leggero opta per l’eliminare quello in eccesso livellando la montagnetta di polvere.
Piccoli dettagli ma che fanno la differenza.

Il giusto calore

Ebbene si, anche il fuoco ed il fornello fanno davvero la differenza. Si sa, in cucina come in amore vince sempre la pazienza. Tieni sempre la fiamma bassa così che il caffè possa risalire in modo lento e possa, così, riuscire a trarre tutto il buon aroma dalla polvere utilizzata. Ci vorrà qualche minuto in più che devi crederci se ti diciamo che ne varrà davvero la pena.

La cremina di caffè

Come preparare un caffè perfetto come al bar? Ricreando anche la meravigliosa cremina che lo contraddistingue. Per far ciò ti servirà davvero qualche secondo e pochissimi ingredienti.
  • Prendi un bicchiere di vetro ed un cucchiaino.
  • Aspetta che il caffè cominci a fuoriuscire e prendi un cucchiaino del primo caffè risalito e versalo dentro al bicchiere.
  • Aggiungi due-tre cucchiaini di zucchero e comincia a mescolare in modo energico per qualche istante fino a quando non arriverai ad avere una cremina delle giusta consistenza.
  • Versala sopra al caffè una volta pronto.
  • Bevi il tuo caffè e lasciati trasportare dal suo aroma.
Come vedi avere un caffè perfetto anche a casa è possibile.

Polmonite: che cos’è, sintomi e come curarla

Polmonite: che cos'è, sintomi e come curarla

La polmonite è una malattia pericolosa per la vita causata da un virus o da un batterio che crea un’infezione nei polmoni. I sacchi d’aria nei polmoni si riempiono di pus e altri liquidi, il che rende difficile la respirazione. Entrambe le forme di polmonite, virale e batterica, colpiscono rapidamente e possono essere pericolose se non trattate. In molti casi, la polmonite può presentarsi come un comune raffreddore o una brutta tosse, ma le infezioni batteriche possono svilupparsi senza precedenti sintomi del raffreddore.

Sintomi e manifestazioni della polmonite

Di seguito, sono riportati i sintomi e le manifestazioni più comuni della polmonite:

  • Febbre alta – tipicamente oltre i 38 gradi e accompagnata da brividi e dolori muscolari.
  • Fatica – sonnolenza, debolezza e mancanza di energia
  • Respiro affaticato – il respiro può essere rapido ma poco profondo, dallo stomaco invece che dal petto, e con un eccessivo arrossamento del naso o affanno.
  • Tosse – il muco (che può essere arrugginito o di colore verde) può essere espulso dai polmoni. In casi gravi, il muco può essere tinto di sangue.
  • Colorazione blu – pelle di colore blu o colorata (nei neonati, questo è visibile soprattutto intorno alle labbra e al viso).
  • Dolore – dolore toracico o addominale, a seconda di quale parte del polmone o dei polmoni sono infettati.
  • Problemi allo stomaco – nausea, vomito e persino diarrea

Come prevenire la polmonite

Non ci sono metodi garantiti per evitare la polmonite, ma ci sono alcune misure preventive che possono essere adottate per ridurre al minimo il rischio di polmonite. L’igiene, soprattutto nei bambini – lavare le mani, risciacquare spesso biberon o altri oggetti con cui vengono a contatto – è fondamentale, per evitare la contrazione di alcuni batteri.

Trattamento della polmonite

La polmonite non può essere trattata con metodi naturali, è necessario consultare un medico e immediatamente. E’ importante fidarsi del proprio istinto e chiedere aiuto: una continua tosse umida è in realtà una parte utile del processo di guarigione, quindi è fondamentale non utilizzare soppressori della tosse ed espettoranti senza prima consultare un medico.

Per la polmonite batterica, il medico può prescrivere antibiotici; un enorme miglioramento di solito segue la seconda dose. Gli antibiotici non possono essere usati per trattare la polmonite virale.

Nel caso in cui si abbia una crisi in casa, soprattutto per un bambino, e c’è poco tempo per chiamare un dottore, si può seguire questa procedura: dopo essersi immersi per 10 minuti in un bagno pieno di vapore, è fondamentale fare la mano a coppa per pestare saldamente la schiena e il torace per alcuni minuti. Questo trattamento può causare la tosse, segno sta funzionando. I medici raccomandano questo trattamento sia per la polmonite batterica che virale.

Rimedi naturali per curare il mal d’orecchie

Mal d'orecchie, rimedi naturali per curare il mal d'orecchie

Il mal d’orecchie può rendere la vita difficile da godere. Se non trattato, qualsiasi tipo di dolore all’orecchio può portare a problemi di salute più gravi: per questo motivo è importante affrontare al più presto qualsiasi cambiamento della salute dell’orecchio: tuttavia, come per le principali condizioni dell’organismo umano, a medicine e consulti medici, si possono associare rimedi naturali; ecco quali sono i rimedi naturali migliori per curare il mal d’orecchie. 

Conseguenze del mal d’orecchie

Il modo in cui un mal d’orecchie viene avvertito da una persona potrebbe non essere lo stesso per qualcun altro, perché le persone provano il dolore all’orecchio in una varietà di modi diversi. Allo stesso modo, la causa di un mal d’orecchie varia a seconda di una serie di fattori: ad esempio, il dolore che qualcuno prova può essere dovuto a un problema che ha origine in un orecchio o in entrambi. In altri casi, il mal d’orecchio è il risultato di altri problemi di salute di fondo che colpiscono le orecchie. Alcune cause comuni di mal d’orecchi includono:

  • Infezione dell’orecchio: Le infezioni possono verificarsi all’interno dell’orecchio (otite interna) o all’esterno dell’orecchio (otite esterna).
  • Canale uditivo bloccato: un canale uditivo bloccato potrebbe essere un segno di cerume che si è indurito o che si è spinto troppo oltre il canale.
  • Una variazione della pressione dell’orecchio: questo può verificarsi quando si vola su un aereo, durante la discesa o la salita.
  • Mal di gola
  • Infezione del seno
  • Un oggetto estraneo intrappolato nell’orecchio

Rimedi naturali per curare il mal d’orecchie

Non tutti i mal d’orecchie richiedono una seria attenzione medica. Nella maggior parte dei casi, il mal d’orecchie, anche se scomodo e fastidioso, può sparire anche senza il bisogno di cure speciali o medicine. Tuttavia, quando si conoscono le cause e i sintomi, si è meglio attrezzati per gestire il dolore all’orecchio e scegliere il giusto trattamento. Fortunatamente, ci sono diversi rimedi per il mal d’orecchi che possono aiutare ad alleviare i sintomi, tra cui alcuni rimedi naturali e non solo. 

Medicina da banco

Molti antidolorifici che potete trovare nel vostro negozio di alimentari o in una farmacia locale forniscono un efficace sollievo dal mal d’orecchie. Prima di spendere soldi per vedere un medico e comprare antibiotici costosi, la cosa migliore che si può fare è andare in farmacia e prendere dell’ibuprofene o dell’aspirina.

Asciugamano caldo o impacco di ghiaccio

Un rimedio che sembra funzionare abbastanza per molte persone con dolori all’orecchio è un asciugamano caldo o un impacco di ghiaccio, da posizionare sull’orecchio interessato dal dolore: dopo 10 minuti, si potrà spostare l’impatto o l’asciugamano sull’altro orecchio se il dolore è presente in entrambi.

Gocce per orecchie

Le gocce per il dolore rappresentano una buona opzione di trattamento. Tra quelle più efficaci ci sono Antipirina e benzocaina, in grado di fornire sollievo dal dolore all’orecchio, che possono essere trovate nella maggior parte delle farmacie locali. Esistono anche gocce per le orecchie a base di estratti di erbe che possono essere più adatte a certe persone. Tuttavia, se decidete di usare le gocce per le orecchie, dovreste parlare prima con il vostro medico di base per essere sicuri del vostro acquisto.

Posizioni da adottare durante il sonno

Alcune posizioni possono peggiorare o migliorare i sintomi del mal d’orecchi. Se si avverte un dolore all’orecchio, non si deve dormire sul lato in cui si avverte il dolore. Provate a dormire con l’orecchio dolorante sollevato: questa posiziona dovrebbero ridurre il dolore e non aggravarlo ulteriormente.

Gomma da masticare

Mangiare una gomma da masticare è probabilmente la soluzione più pratica, soprattutto se il dolore all’orecchio è legato alla pressione causata dall’essere su un aereo.

I rimedi naturali sono efficaci per la cura del mal d’orecchie?

I rimedi naturali sono rapidi e convenienti, ma non devono sostituire i consigli del proprio medico. Quando si avverte una sensazione negativa nel proprio organismo – che si tratti delle orecchie o di qualsiasi altra parte del corpo – è importante assicurarsi che non ci sia niente di grave.

Se non notate alcun miglioramento dopo aver provato alcuni rimedi casalinghi per un mal d’orecchie, dovreste parlare al vostro medico dei sintomi che provate: nella maggior parte dei casi, il mal d’orecchi è un problema temporaneo che può andare via con un po’ di cure, tuttavia, se i sintomi peggiorano o non si vedono miglioramenti dopo diversi giorni, dovreste sicuramente rivolgervi a un operatore sanitario.

La carne grigliata causa tumori? Come ridurre il rischio di cancro

Carne grigliata, sviluppo del tumore, correlazione tra carne grigliata e cancro

Grigliare la carne è una tradizione ormai consolidata in tantissime culture, ma non è la cosa più sana da fare. Un corpo sempre più crescente di ricerche suggerisce che cucinare le carni sopra una fiamma è legato allo sviluppo cancro: la combustione di legno, gas o carbone emette sostanze chimiche note come idrocarburi policiclici aromatici. L’esposizione a questi cosiddetti IPA è nota per aver causato tumori a pelle, stomaco e fegato di diversi animali da laboratorio: studi epidemiologici suggeriscono che, quando gli IPA di una fiamma si mescolano con l’azoto, ad esempio in pezzo di carne, possono formare IPAH nitrati, o NPAH, che sono ancora più cancerogeni dei PAH negli esperimenti di laboratorio. La conclusione ragionevole, quindi, è che la carne alla griglia può essere pericolosa per la salute.

Le ricerche sulla connessione tra carne grigliata e cancro

Le ricerche che possano collegare lo sviluppo del cancro alla cottura della carne su una fonte di combustione si sono accumulate per decenni. Gli epidemiologi hanno notato, per la prima volta, una connessione tra il consumo di cibi affumicati e il cancro allo stomaco negli anni ’60 in Giappone,  Russia e Europa orientale, dove affumicare è un modo popolare per conservare carne e pesce:  le realtà orientali sono diventate oggetto di ricerca sul cancro gastrico.

Studi più recenti suggeriscono che mangiare carni affumicate può portare al cancro anche al di fuori del tratto gastrointestinale. Uno studio del 2012, ad esempio, ha collegato il consumo di carne affumicata al cancro al seno. Nei decenni successivi alle prime scoperte è diventato chiaro che affumicare non è l’unico metodo di cottura problematico: la pancetta fritta, ad esempio, produce livelli significativi di IPA, probabilmente a causa della volatilizzazione del carbonio nell’alimento stesso. Uno studio iraniano ha scoperto che le persone che sviluppano alcuni tipi di tumori gastrointestinali hanno maggiori probabilità di avere una dieta ricca di cibi fritti piuttosto che bolliti: in questo caso, i ricercatori hanno collegato il livello di rosolatura all’incidenza del cancro.

La FDA e l’OMS rimangono anche preoccupati per la presenza negli alimenti di acrilammide, noto agente cancerogeno che si forma da zucchero e aminoacidi quando viene cotto ad alte temperature. Sono attualmente in corso studi a lungo termine che possano dimostrare che cucinare gli alimenti ad alte temperature, anche senza combustione attiva, può essere pericoloso.

Nessuno di questi studi è definitivo: è possibile che altre variabili spieghino le correlazioni tra cancro e cottura su fiamma o a calore elevato, o che la cancerogenicità degli IPA osservata in studi su animali ne sovrastimi il rischio. Ma i rischi valgono la pena di essere presi sul serio.

Come ridurre il rischio di cancro?

Rinunciare alla cottura ad alto calore è un’idea radicale. Cucinare a fuoco vivo è un’antica pratica che precede la nascita della specie, e può aver praticamente creato gli esseri umani moderni. L’odore e il sapore della carne carbonizzata sussurrano ai propri sé primordiali, evoca la sicurezza e la comunità di raccogliersi attorno al fuoco. È quasi più istinto della tradizione. Anche i ricercatori che studiano gli IPA smettono di raccomandare i divieti sulla cucina ad alto calore.

Ma le prove suggeriscono che accucciarsi intorno ad una fonte di calore e cercare il cibo è un’abitudine che bisogna considerare di interrompere.

Come preparare il perfetto fish & chips: ingredienti e procedimento da seguire

Fish & Chips, procedimento per effettuarlo, ingredienti

Se si prepara un fish & chips di grande livello si riuscirà a competere con i migliori ristoranti in grado di preparare questa pietanza tradizionale in tantissime culture. Si tratta di un piatto amato da tante persone e che, se preparato nel modo migliore possibile, sarà in grado di regalare gioie per il proprio palato: ecco come preparare il perfetto fish & chips!

Consigli da seguire per preparare il perfetto fish & chips

Questa ricetta di pesce è, probabilmente, quella preferita di tutti, non soltanto nelle culture che prediligono e amano il fish & chips, ma anche tra tutte quelle persone che che sono amanti del pesce.

Quando è fatta bene, questa ricetta rivaleggia con tutto ciò che si può comprare e trovare in ristoranti vicino al mare o all’oceano. Chiaramente, per chi abita in zone di mare o nei pressi dell’oceano, utilizzare il pesce fresco è assolutamente consigliato; in alternativa, si può utilizzare tranquillamente un merluzzo opportunamente acquistato, fritto per un paio di giorni, e da non congelare assolutamente!

Ciò potrà portare ad un’enorme differenza nel sapore e nell’aspetto finale del fish & chips. Ovviamente, allo stesso tempo, mentre si bada alla miglior realizzazione possibile del pesce, anche le patate devono essere trattate nel migliore dei modi, in modo da bilanciare perfettamente i sapori. 

Come preparare le patatine fritte

Il procedimento da seguire per realizzare le patatine fritta è fondamentale per la realizzazione di un ottimo fish & chips: la prima cosa da fare è realizzare patatine fritte dello spessore che si desidera, partendo da 4 o 5 patate. Le patate andranno poi fritte in friggitrice per circa 6/7 minuti, fino a quando non raggiungeranno la doratura desiderata. Una volta che ciò sarà accaduto, le patate dovranno essere trasferire su una teglia da cospargere di sale e tenere in forno caldo a circa 200 gradi.

Questi pesce e patatine fritte saranno croccanti, saporiti e deliziosi, si otterrà la ricerca perfetta! Il consiglio è abbinarli con salsa tartara o aceto di malto.

Ingredienti per quattro persone

  • 450 grammi di merluzzo in filetti senza e sfilettati;
  • 1 tazza di farina;
  • 1 tazza di brodo di manzo;
  • 2 uova;
  • 1/2 cucchiaino di lievito in polvere;
  • 1/2 cucchiaino di sale;
  • 1/2 cucchiaino di pepe;
  • Aceto di malto (o spicchi di limone e salsa tartara).

Procedimento

La prima cosa da fare è mescolare la farina normale con il brodo di carne bovina, le uova, il lievito, il sale e il pepe: il procedimento sarà eseguito fino ad ottenere un composto omogeneo.

Immergete il pesce nella pastella, poi rivestire con altra farina; friggete in olio di semi in una padella profonda o in una friggitrice per 6/7 minuti, fino alla doratura desiderata. Condite con aceto di limone o malto e immergete nella salsa tartara.

Valori nutritivi

Calorie: 344kcal | Carboidrati: 47g | Proteine: 30g | Grassi: 3g | Grassi saturi: 1g | Colesterolo: 131mg | Sodio: 608mg | Potassio: 628mg | Fibra: 2g | Zucchero: 1g | Vitamina A: 165IU | Vitamina C: 1.2mg | Calcio: 66mg | Ferro: 3.5mg